6 Luglio 2010
BRESCIA, DUE TIR INTERCETTATI AL BRENNERO CON LATTE TEDESCO E “SCORTATI” DAGLI ALLEVATORI COLDIRETTI FINO A STERILGARDA

Brescia 6 luglio 2010 –  Le frontiere italiane sono un vero e proprio colabrodo in termini di merci in entrata. Sui prodotti alimentari lo smantellamento delle dogane ha di fatto eliminato un importante sistema di controllo, tanto che ogni giorno dai valichi alpini entrano milioni di litri di latte sterile, semilavorati, cagliate e polveri di caseina pronti per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani all’insaputa dei consumatori. Lo scandalo della mozzarella blu prodotta in uno stabilimento tedesco e venduta con nomi italiani come “Fattoria Paradiso” è solo l’ultimo duro colpo inferto ai danni del prodotto italiano. Ma lo stesso processo di “italianizzazione” tocca carni bovine e suine e cosce di prosciutto che diventano miracolosamente “crudo nazionale”, come pure ortofrutta, pasta e molti altri prodotti.
Coldiretti, nella sua strenua battaglia in difesa del vero Made in Italy agroalimentare, continua a denunciare il furto di identità e valore perpretrato ai danni dell’agricoltura italiana e ad organizzare azioni eclatanti come il blocco dei tir al valico del Brennero, mobilitazione che ha coinvolto migliaia di allevatori e coltivatori.
Alcuni dei tir bloccati oggi 6 luglio al Brennero sono stati inseguiti da auto-civetta che li hanno scortrati fino allo stabilimento di destinazione, davanti al quale erano allestiti i presidi degli agricoltori. Due camion-cisterna carichi di latte tedesco e diretti allo stabilimento Sterilgarda di Castiglione delle Stiviere sono stati accolti da un centinaio di allevatori Coldiretti confluiti dalle province di Brescia e Mantova. I camion sono quindi stati sottoposti ai controlli per verificare i documenti di accompagnamento e la conformità sanitaria alla presenza delle forze dell’ordine e di un nucleo dei Nas di Cremona.
«Le partite di latte controllato erano tutte conformi ai parametri di legge – ha commentato il direttore di Coldiretti Brescia Mauro Donda –, ma il problema principale degli allevatori rimane sempre la giusta valorizzazione del prodotto nazionale. Gli accordi sul prezzo del latte alla stalla sono scaduti il 30 giugno scorso e gli industriali propongono adeguamenti irrisori rispetto all’andamento positivo del mercato dei trasformati. Contemporaneamente entrano in Italia quantitativi di latte estero e tedesco, latte che attualmente vale 42 centesimi mentre il latte lombardo non viene pagato più di 33,156 centesimi. È evidente come dietro a queste azioni apparentemente illogiche si nascondano speculazioni che, in questo caso, hanno anche l’obiettivo di creare un temporaneo eccesso di offerta in Lombardia per forzare al ribasso le trattative in corso sul prezzo regionale».

presidio sterilgarda: comitato di accoglienza per un camion di latte intercettato al Brennero e accolto allo stabilimento

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