1 Agosto 2026
Siccità, Coldiretti Brescia: “Nei campi serve ancora acqua, la stagione non è finita”
Con l’arrivo di agosto, nelle campagne bresciane continua una delle fasi più delicate dell’annata agraria. Le temperature elevate e la perdurante assenza di precipitazioni significative stanno mantenendo alta la pressione sulle colture estive, rendendo fondamentale una gestione sempre più attenta della risorsa idrica.
In particolare, a richiedere i maggiori fabbisogni irrigui sono il mais, i prati destinati all’alimentazione del bestiame, le colture orticole e i vigneti, che stanno affrontando una fase decisiva del loro ciclo produttivo. La situazione resta eterogenea sul territorio provinciale, ma ovunque la disponibilità di acqua rappresenta il fattore determinante per garantire rese produttive e qualità delle produzioni.
“I nostri agricoltori stanno affrontando questa stagione con grande professionalità e senso di responsabilità – dichiara Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – ma è evidente che la disponibilità di acqua rappresenta oggi uno degli elementi più critici. Ogni turno irriguo, ogni intervento e ogni investimento per ridurre gli sprechi sono fondamentali per accompagnare le colture fino alla raccolta. Mais, foraggi, orticole e vigneti stanno vivendo settimane decisive e sarà l’andamento meteorologico di agosto a incidere in maniera significativa sul risultato finale dell’annata. Per questo è indispensabile continuare a investire nelle infrastrutture irrigue e negli invasi, affinché il sistema agricolo possa affrontare con maggiore resilienza eventi climatici estremi che ormai non rappresentano più un’eccezione, ma una condizione con cui fare i conti ogni anno.”
A confermare il quadro di difficoltà è anche il Consorzio Oglio Mella, che segnala come la stagione irrigua sia iniziata con una forte carenza di risorse idriche e stia proseguendo grazie a un’attenta gestione dei volumi disponibili, in collaborazione con l’Ente regolatore del lago d’Iseo e Regione Lombardia. Secondo i dati del Consorzio, il livello di riempimento del Sebino è attualmente pari al 10%. Gli investimenti realizzati per ridurre le perdite lungo la rete irrigua stanno consentendo di gestire portate inferiori fino al 45% rispetto alla concessione, mentre il funzionamento continuo dei pozzi consortili, reso necessario dalle elevate temperature e dalla scarsità di piogge, ha comportato un incremento dei consumi energetici di oltre il 20% rispetto allo scorso anno.
“La gestione efficiente dell’acqua è oggi una sfida che riguarda tutto il sistema agricolo – conclude la presidente Laura Facchetti – e i dati del Consorzio Oglio Mella dimostrano quanto sia importante poter contare su infrastrutture moderne e su una governance condivisa della risorsa idrica. L’obiettivo è arrivare alle raccolte nelle migliori condizioni possibili, tutelando il lavoro delle imprese agricole e la produzione agroalimentare del nostro territorio.”