7 Gennaio 2010
Bergamo, latte: per combattere la crisi aumentano i mini caseifici aziendali

Bergamo, 7 gennaio 2009 - Sono stati un successo i due corsi di caseificazione di latte vaccino promossi dalla Coldiretti bergamasca, in collaborazione con Bergamo Formazione, e rivolti agli imprenditori agricoli interessati ad avviare o a sviluppare questa attività.
Nel corso delle lezioni teoriche e pratiche che si sono appena concluse gli oltre 20 partecipanti non solo hanno appreso le tecniche casearie, ma hanno anche approfondito la normativa legata alla trasformazione del latte, con riferimento agli aspetti igienico sanitari e alle possibilità di finanziamento per chi vuole aprire un mini caseificio aziendale. Particolare attenzione è stata dedicata alla valutazione economica di questa attività, che per molte aziende rappresenta un’opportunità da sperimentare in alternativa  al tradizionale conferimento del latte all’industria di trasformazione, un canale che dimostra numerosi punti deboli viste le difficoltà che stanno minando le trattative per il prezzo del latte alla stalla in corso proprio in questi giorni.
Le lezioni pratiche dei percorsi formativi si sono svolte presso due aziende che stanno portando avanti con soddisfazione l’esperienza del piccolo caseificio: l’azienda dei Fratelli Cassani di Arzago d’Adda e l’azienda Aurelia Rossi di Boltiere.
In questo momento di crisi per la zootecnica da lattespiega il presidente della Coldiretti di Bergamo Giancarlo Colombiabbiamo voluto dare ai nostri associati la possibilità di acquisire nuove competenze per trasformare il latte e vendere poi direttamente in azienda i formaggi prodotti. Queste iniziative di filiera corta, unitamente ai distributori di latte fresco, contribuiscono a dare agli allevatori una maggiore autonomia. L’industria di trasformazione infatti sempre più difficilmente remunera in modo equo il lavoro del produttore  e sempre più spesso specula sulla pelle delle imprese agricole e dei cittadini consumatori”.
Dei 930 allevamenti da latte bovino della provincia di Bergamo, sono circa 230 quelli che hanno un caseificio aziendale. 200 sono situati in montagna e i restanti in pianura.
Il fenomeno della trasformazione diretta del lattesostiene Colombiha avuto una forte diffusione inizialmente nelle aree montane, dove l’agricoltura è più difficile e per certi aspetti meno redditizia. Grazie a questa formula gli agricoltori sono riusciti a lavorare in modo efficiente e anche a mantenere viva una tradizione casearia molto importante, che vanta la produzione di molti formaggi tipici. Da un po’ di tempo anche gli imprenditori agricoli di pianura hanno iniziato a produrre e a vendere formaggi direttamente. Naturalmente, vista la dimensione degli allevamenti, non tutta la produzione di latte può essere destinata a questo tipo di lavorazione, che tuttavia può rappresentare un tassello significativo del bilancio aziendale”.
Visto il grande interesse riscontrato, la Coldiretti sta già programmando altri corsi di caseificazione che si svolgeranno nei prossimi mesi.

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