12 Gennaio 2010
BRESCIA, PREZZO DEL LATTE: L’ACCORDO RAGGIUNTO IERI, RAPPRESENTA UN ULTERIORE, PICCOLO PASSO AVANTI

Brescia 12 gennaio 2010 – «È stata una trattativa dura e difficile, ma alla fine si può affermare che l’accordo siglato nella notte con Assolatte è soddisfacente e consente di guardare il futuro con maggior fiducia». Ha commentato così Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Brescia, l’esito della trattativa per fissare il prezzo del latte alla stalla in Lombardia cui sono giunte ieri in tarda serata Coldiretti Lombardia, le altre Organizzazioni agricole e Assolatte – in rappresentanza delle industrie di trasformazione – fissando la corresponsione ai produttori di 0,33156 Euro/litro + IVA e premi qualità sino al 30 giugno 2010.

«I 33,156 centesimi (più Iva e qualità) per il periodo gennaio-giugno 2010 – prosegue Prandini - rappresentano un ulteriore recupero di valore rispetto ai prezzi medi della scorsa estate (intorno ai 28 centesimi) e all’intesa siglata a Brescia il 5 ottobre che aveva raggiunto i 31 centesimi; rispetto alle proposte avanzate da Assolatte in quest’ultimo mese, mai superiori ai 32 centesimi, si tratta di un passo avanti verso il riconoscimento e la valorizzazione del latte italiano. Puntiamo a progredire nuovamente nel secondo semestre del 2010 per arrivare finalmente al giusto riconoscimento del reddito alle imprese agricole. D’altra parte, non siglare alcun accordo avrebbe portato a ulteriori diminuzioni del prezzo: è pur vero che questo problema non avrebbe toccato Brescia, che già aveva un suo accordo con tanto di clausola di revisione in base all’andamento del mercato, ma abbiamo in ogni caso preferito, con grande senso di responsabilità, dare maggiore rilevanza alla trattativa regionale».

La durata semestrale dell’intesa mira inoltre a dare qualche certezza in più ai produttori e a stabilizzare prezzi e mercati, altresì considerate le preoccupazioni serpeggianti tra i produttori europei circa eventuali cali del mercato a partire da fine marzo prossimo. «Le incredibili oscillazioni che abbiamo visto in questi ultimi due anni – riprende Prandini -  con variazioni delle quotazioni del latte alla stalla da 42 a 27 centesimi hanno disorientato i consumatori frenando gli acquisti, ma soprattutto hanno creato enorme disagio tra i produttori che in questi ultimi mesi stanno seriamente rischiando non solo di chiudere moltissime stalle, ma pure di compromettere definitivamente uno dei fiori all’occhiello dell’agricoltura lombarda e nazionale».

Nell’accordo siglato questa notte a Milano, infine, si è condivisa la necessità di valorizzare la produzione lattiero-casearia nazionale e di aprire un tavolo di confronto permanente per puntare a risolvere i problemi strutturali della filiera: «Ci auguriamo – conclude Prandini - che a queste parole seguano azioni concrete e che gli industriali-trasformatori possano abbandonare gli atteggiamenti speculativi di questi ultimi anni contribuendo in maniera sostanziale alla valorizzazione e alla salvaguardia del vero Made in Italy».

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