2 Ottobre 2019
Consumi, anno nero per olio lombardo: crollo produzione fino a 90%

Più che dimezzata quest’anno la produzione di olio lombardo, con cali che arrivano in alcuni casi fino al 90% rispetto alla scorsa annata, quando si erano registrati ottimi risultati.  È quanto afferma la Coldiretti Lombardia in vista dell’avvio della raccolta delle olive dalle Alpi al Po, nel sottolineare che alcune aziende non faranno nemmeno partire le operazioni in campo.

“E’ un disastro – racconta Nadia Turelli, olivicoltrice dell’azienda agricola Leonardo di Sale Marasino, in provincia di Brescia – Per garantire gli alti standard qualitativi del nostro olio extra vergine d’oliva, dobbiamo raccogliere le olive e frangerle nello stesso giorno. Quest’anno però sono così poche quelle presenti sulle piante, che non sarà possibile rispettare le tempistiche di raccolta e lavorazione. Per questo non le raccoglieremo nemmeno”. “Una situazione del genere non l’ho mai vista – rincara Nadia – Per noi che viviamo di olio è una vera sciagura. Per fortuna ho ancora scorte dall’anno scorso che è stato eccezionale: nei prossimi mesi, quindi, riuscirò a garantire la vendita del nostro olio biologico e Dop, e lanceremo le prime olive da tavola del Sebino, una nostra nuova produzione”.

A pesare – spiega la Coldiretti Lombardia – sono state le basse temperature e le piogge eccessive dei mesi di maggio e giugno che hanno compromesso le fasi di fioritura e allegagione. A queste si sono sommate le grandinate estive che hanno colpito a macchia di leopardo, aggravando la situazione. “La stagione è compromessa - conferma Massimiliano Gaiatto, produttore lecchese - Per colpa delle bizze del tempo, ci ritroviamo con una produzione di olio decimata e noi produttori dovremo ricorrere alle scorte della scorsa annata per poter soddisfare le richieste”.

Per far fronte alla situazione – precisa la Coldiretti Lombardia – l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi ha attivato e riunito il tavolo olio, per raccogliere i dati e valutare la richiesta al governo dello stato di calamità.

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