21 Gennaio 2010
Cremona, con la Festa di Sant’Antonio il Carnevale di Pescarolo si è aperto ad Apiflor

“E’ stata una giornata perfetta, davvero riuscita, che ha unito tantissimi pescarolesi nell’obiettivo di recuperare antiche tradizioni del paese, legate a momenti sociali della vita contadina. Non posso che ringraziare tutti i protagonisti e i partecipanti all’iniziativa”. Esterina Mariotti, imprenditrice agricola titolare di Apiflor, descrive così la giornata di festa che l’agriturismo-fattoria didattica di Pescarolo ha orchestrato, con la preziosa collaborazione di enti e privati, in occasione della giornata dedicata a S. Antonio abate, nella tradizione santo protettore degli animali.
Vari sono stati i momenti condivisi, unendo devozione e recupero degli antichi riti contadini, cultura e sapori del territorio. Si è partiti, nella mattinata, ripercorrendo la storia di Sant’Antonio, con una speciale lezione volta ad illustrare le tentazioni del Santo riprodotte nell’arte europea.
Per quanti si sono fermarti in agriturismo, è seguito un ghiotto pranzo con i piatti tipici cremonesi della ricorrenza: particolarmente apprezzati sono stati gnocchi, bertolina, e sbrisolona.
Nel pomeriggio è seguita la benedizione degli animali presenti in fattoria (insieme ad altri animali, accompagnati dai partecipanti alla giornata) affinché, secondo tradizione, fossero posti sotto la protezione del santo.
La festa è proseguita all’insegna del recupero dei riti delle nostre campagne, a partire da “tiràa el còo d'aì”: i pescarolesi hanno intrecciato una fune con il "còo d'aì" e alcune maschere intabarrate hanno dato vita al primo tiro dell'annata. Così, dopo un allegro tira e molla, al rompersi della fune Esterina Mariotti ha ufficialmente inaugurato il Carnevale di Pescarolo. Davvero magica è stata la successiva esibizione del coro di Pescarolo, che ha proposto antiche canzoni, scenette ed esibizioni di vecchie maschere, come “el pipelet” e la “rosafresca”. Divertenti interventi di personaggi in costume hanno rievocato alcuni spaccati di vita contadina (ad esempio “el caretin del lat”). Fra giochi (con bambini e adulti che si sfidavano al tiro alla fune) e performance (che hanno portato alla ribalta vecchi e nuovi talenti del paese), il Carnevale di Pescarolo ha così vissuto un memorabile debutto.   

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