12 Gennaio 2010
Cremona, Prezzo del latte, raggiunto l’accordo. Fissato il prezzo alla stalla per i primi sei mesi del 2010

Dopo una trattativa avviata nei primi giorni dello scorso mese di dicembre tra Coldiretti e le altre Organizzazioni Sindacali da una parte, ed Assolatte dall’altra, portata avanti con diversi incontri durante i quali la rappresentanza industriale si è sempre mostrata insofferente verso il riconoscimento di un incremento del prezzo del latte alla stalla frutto delle mutate condizioni di mercato (atteggiamento che aveva condotto Coldiretti a mettere in campo una prima azione mobilitativa, con il blocco degli stabilimenti Parmalat di Collecchio, che ha visto Coldiretti Cremona in prima linea), nella notte di lunedì 11 gennaio la parte agricola guidata da Nino Andena, Presidente di Coldiretti Lombardia, e la parte industriale, riunite presso Unioncamere a Milano, hanno raggiunto un accordo valevole per il primo semestre 2010. L’accordo fissa il prezzo del latte alla stalla a 33,156 centesimi al litro. Un prezzo che rappresenta, da un lato, un concreto incremento rispetto agli attuali 31 centesimi riconosciuti nel trimestre precedente, ma altresì non rappresenta quell’auspicato incremento di cui necessitavano le imprese agricole per superare questo difficile momento di crisi.
L’accordo raggiunto è in linea con l’attuale situazione di mercato e costituisce un compromesso tra le industrie che lavorano il latte per produrre prevalentemente formaggi duri come il Grana Padano – che attualmente potrebbero riconoscere un prezzo più elevato – e le industrie che producono prevalentemente formaggi a pasta molle, che ad oggi non sono ancora riuscite ad ottenere dalla GDO incrementi dei listini pari all’aumento registrato dal Grana Padano all’ingrosso.
La firma dell’accordo, che dopo mesi di incertezze dà agli allevamenti lombardi la garanzia a livello regionale di un riferimento chiaro e che si avvicina al mercato, è stato senza dubbio frutto del fortissimo pressing messo in atto da Coldiretti, ulteriormente intensificato negli ultimi giorni, con l’organizzazione – già prevista e pronta a partire – di una mobilitazione senza precedenti, in vista della quale i Soci Coldiretti erano già allertati, che prometteva di condurre migliaia di allevatori davanti alle industrie lattiero-casearie riaprendo una stagione di dura contestazione. A livello locale, tutte le Federazioni Provinciali avevano già allertato le rispettive Prefetture, indicando i luoghi dove sarebbe stata effettuata le mobilitazione ad oltranza per arrivare alla definizione di un prezzo del latte alla stalla. Stante la situazione di incertezza sul prezzo e di crisi economica e reddituale delle imprese agricole, l’adesione alla mobilitazione organizzata da Coldiretti Lombardia, coinvolgendo le altre regioni limitrofe come Piemonte, Emilia e Veneto, era pressoché totale, con gli Uffici Zona di ogni Federazione Provinciale pronti a dare le ultime indicazioni operative per aprire la fase di blocco degli stabilimenti fissati come obbiettivo.
Data la definizione del prezzo a livello regionale, Coldiretti Cremona sta dunque provvedendo ad avvisare tutti i propri Soci sia in merito ai termini dell’accordo, sia in merito al rientro dell’azione di mobilitazione che sarebbe dovuta partire fin dalle prime ore della giornata odierna.

Riportiamo, di seguito, il testo integrale dell’accordo siglato: 
“Il giorno 11 gennaio 2010, Assolatte, Coldiretti, Confagricoltura e Cia della Lombardia concludono il seguente accordo sul prezzo del latte alla stalla prodotto in Lombardia per il periodo 1 gennaio 2010 / 30 giugno 2010.
Per ogni cento litri di latte intero e genuino reso refrigerato alla stalla a + 4°C nel rispetto delle prescrizioni della normativa igienico sanitaria nazionale e comunitaria verrà corrisposto un prezzo di 33,156 euro + IVA  10%.
Per quel che riguarda i termini di pagamento, le eventuali particolari condizioni di consegna e il pagamento differenziato secondo qualità, le parti concordano di far riferimento a quanto previsto dagli articoli 2, 3 e 4 dell’accordo per la Regione Lombardia siglato il 28 marzo 2007 per la campagna 2007-2008.
Per favorire la ripresa dei consumi, le parti concordano sulla necessità di trasmettere maggior serenità al comparto, valorizzando al meglio – presso i consumatori – la produzione lattiero casearia industriale nazionale. Le parti concordano inoltre sulla necessità di aprire un tavolo di confronto permanente per analizzare e cercare di risolvere i problemi strutturali della filiera.
Il presente accordo viene sottoscritto dalle Organizzazioni di seguito indicate in rappresentanza dei propri rispettivi Associati”.

“Dopo un lungo periodo di incertezza nell’ambito dei prezzi, di totale deregolamentazione del comparto, con l’accordo raggiunto riparte su un piano di confronto tutta la vicenda del prezzo del latte. Dobbiamo concentraci su quello che l’intero percorso, con l’esito di stanotte, ha dimostrato: gli allevatori devono, e possono, riappropriarsi di un reale potere contrattuale, e questo per Coldiretti è un obiettivo prioritario”. Con queste parole Assuero Zampini, Direttore di Coldiretti Cremona, commenta l’esito del lungo braccio di ferro, cui ha preso parte. “Coldiretti sta lavorando con l’obiettivo di assicurare forza, cioè potere contrattuale,  alla parte agricola e di creare strumenti di regolamentazione del mercato. Abbiamo messo in campo un ambizioso, vitale progetto per la costituzione della filiera tutta agricola e tutta italiana. Sul fronte latte, sta procedendo il progetto per la costituzione della società di trading Consorzio Latte Italia – prosegue Zampini –. Questi sei mesi di certezza data ai nostri allevamenti  saranno per noi dedicati, chiusa la fase di definizione del prezzo, alla costituzione della società Latte Italia, per dare nel secondo semestre dell’anno un prezzo che scaturisca da un confronto in cui le parti abbiano, al tavolo del negoziato, lo stesso potere contrattuale”.

Cremona, 12.01.2010

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