SONDRIO – Il percorso avviato dal Governo sul decreto lavoro si muove in una direzione che può contribuire a rafforzare i fondamentali dell’occupazione anche in un territorio come quello valtellinese e chiavennasco, dove l’agricoltura continua a rappresentare un presidio economico e sociale essenziale. È quanto sottolinea Coldiretti Sondrio nel commentare le misure contenute nel provvedimento, con particolare attenzione alla qualità del lavoro e alla stabilità dei rapporti occupazionali.
Le misure introdotte rispondono ad alcune delle esigenze espresse dal mondo agricolo: positivo anche l’intervento sul rafforzamento del ruolo della contrattazione leader, espressione delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, come prima misura nel contrasto al dumping contrattuale e al riconoscimento per i lavoratori di un giusto salario.
«In un territorio come il nostro, caratterizzato da agricoltura di montagna e da una forte incidenza del lavoro stagionale, ogni intervento che favorisca la stabilizzazione dei rapporti e valorizzi la qualità dell’occupazione è un passo nella giusta direzione» sottolinea il presidente di Coldiretti Sondrio, Sandro Bambini. «Gli incentivi alle assunzioni e alle trasformazioni a tempo indeterminato possono aiutare le imprese a programmare meglio e a dare continuità al lavoro, rafforzando al tempo stesso il legame tra azienda e lavoratori. È altrettanto importante il riconoscimento del ruolo della contrattazione e delle parti sociali, che in agricoltura rappresentano un punto di equilibrio fondamentale tra sostenibilità economica e tutela dei lavoratori».
Resta centrale, secondo Coldiretti, la valorizzazione del ruolo delle parti sociali, della contrattazione collettiva e dei sistemi di bilateralità e welfare contrattuale, a livello sia nazionale che territoriale, elementi fondamentali per sostenere un modello di impresa e di lavoro fondato su qualità e responsabilità.
L’iter parlamentare di conversione del decreto sarà infine l’occasione per introdurre ulteriori interventi migliorativi, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’occupazione e sostenere le specificità dei diversi territori.