VARESE – C’è anche il progetto di educazione alimentare promosso da Donne Impresa Coldiretti Varese tra le esperienze portate all’attenzione del convegno regionale “Oltre il raccolto – Il valore delle imprenditrici agricole per le comunità e i territori”, ospitato oggi al Castello Visconteo di Pandino nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici proclamato dalle Nazioni Unite. L’iniziativa varesina, che nell’ultimo anno scolastico ha coinvolto oltre 3.600 alunni di 18 istituti scolastici, ai quali si aggiungono altri 400 bambini incontrati durante attività organizzate in fiere e mercati, è stata presentata come esempio di collaborazione tra agricoltura, scuola e sanità.
A rappresentare il territorio è stata Daniela Galvalisi, responsabile di Donne Impresa Coldiretti Varese, insieme alla direttrice del Sian di ATS Insubria Maria Antonietta Bianchi, che ha illustrato il valore sociale e civico del progetto, evidenziandone le ricadute positive sul territorio e il contributo che l’educazione alimentare può offrire nella promozione di sani stili di vita tra le nuove generazioni.
«Portare l’agricoltura nelle scuole significa investire sul futuro, aiutando bambini e ragazzi a conoscere il valore del cibo, della stagionalità, della sostenibilità e del lavoro degli agricoltori» sottolinea il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo. «Il fatto che il progetto varesino sia stato scelto tra le esperienze presentate a livello regionale rappresenta un riconoscimento importante per l’impegno delle nostre imprenditrici agricole e per la qualità del percorso costruito insieme alle scuole e alle istituzioni del territorio».
«L’esperienza maturata in provincia di Varese conferma quanto sia strategica la collaborazione tra il mondo agricolo e quello sanitario» aggiunge il direttore di Coldiretti Varese Luciano Salvadori. «Fare educazione alimentare significa costruire cultura della prevenzione, promuovere benessere e rafforzare il legame tra famiglie, scuola e imprese agricole. È una delle espressioni più concrete dell’agricoltura multifunzionale, capace di generare valore ben oltre la produzione».
Il convegno di Pandino ha riunito le rappresentanti di Donne Coldiretti provenienti da tutta la Lombardia, dando spazio a progetti che spaziano dall’innovazione aziendale all’educazione alimentare, fino al welfare rurale e all’inclusione sociale, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo sempre più centrale delle imprenditrici agricole nello sviluppo delle comunità locali.