18 Novembre 2019
In fiera a Codogno sfide del Made in Italy tra dazi, Brexit e Ceta

Export ma non solo. Pac, accordi di libero scambio, piano nazionale per la zootecnia, manovra di bilancio e altro ancora: Ettore Prandini, presidente nazionale della Coldiretti, ospite a Codogno della Federazione interprovinciale di Milano, Lodi e Monza Brianza, ha parlato a una sala gremita di imprenditori agricoli nel convegno che lunedì 18 novembre ha inaugurato la fiera autunnale, storico evento del Lodigiano.

Il tema dell’appuntamento era quello delle “Rotte del Made in Italy”: per la prima volta del presidente nazionale sul territorio un’accoglienza da tutto esaurito, ripagata con un incontro di alto livello sulle sfide e le opportunità che attendono l’agroalimentare italiano, una filiera estesa che ormai vale più di 500 miliardi di euro.

Con Ettore Prandini, c’erano il presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza Alessandro Rota, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Lombardia Fabio Rolfi, il sindaco di Codogno e presidente della Provincia di Lodi Francesco Passerini e il direttore dell’Alta Scuola di Economia Agroalimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Daniele Rama, che ha fornito le cifre aggiornate sul valore del comparto.

In platea, insieme ad imprenditori agricoli e sindaci del territorio, anche il senatore Luigi Augussori della Lega e la consigliera regionale lombarda di Italia Viva Patrizia Baffi.

A margine dell’incontro, la Coldiretti ha anche allestito la mostra dei dazi di Trump, con dieci dei prodotti dell’agroalimentare italiano colpiti dalle misure di penalizzazione economica decise dagli Usa: agrumi ma anche prodotti lattiero caseari di eccellenza come Parmigiano e Grana Padano, oltre a burro, mozzarelle e salumi non dop. A un mese dall’avvio dei dazi sono già calate del 20% le vendite dei prodotti agroalimentari Made in Italy negli Stati Uniti. Gli Usa rappresentano il principale mercato di sbocco per l’export agroalimentare del nostro Paese fuori dai confini europei, con un balzo del +12,7% nei primi otto mesi del 2019 dopo che lo scorso anno si era registrato il record per un valore di 4,2 miliardi.

 

 

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