30 Luglio 2020
Fase 3, agriturismi ripartono da weekend: bene Regione su nuove norme per pasti

COMO-LECCO – Possibilità di somministrare i pasti liberamente nei fine settimana, senza alcuna limitazione: è la modifica approvata dal consiglio regionale alla legge lombarda sugli agriturismi. Lo rende noto la Coldiretti Como Lecco nel sottolineare che la decisione rappresenta un sostegno alla ripartenza degli agriturismi con ristorazione in quest’estate post lockdown in cui turisti e viaggiatori scelgono spesso di regalarsi alcuni momenti di svago proprio durante i weekend.

“Ringraziamo l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi – commenta Fortunato Trezzi presidente della Coldiretti lariana – che in questi mesi di difficoltà dovute al coronavirus non ha mai fatto mancare la sua attenzione e disponibilità”. Gli agriturismi che nella nostra regione offrono la possibilità di assaporare i prodotti tipici e le specialità del territorio sono oltre mille e sono in grado di offrire oltre 40 mila coperti per il ristoro: la novità introdotta consente loro di rispondere al meglio alle richieste del turismo di prossimità che in questo periodo si sviluppa in molti casi dal venerdì alla domenica, specie nell’area dei nostri laghi, meta di numerosi visitatori che, anche dalle grandi città, decidono di trascorrere qui il loro fine settimana”.

Nelle province di Como e Lecco sono attivi 245 agriturismi, 166 in provincia di Como e 79 in quella di Lecco. Situati in campagna e immersi nella natura, anche in zone isolate, in strutture familiari e lontano dagli affollamenti, con spazi adeguati e con ampie aree all’aperto sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio del coronavirus fuori dalle mura domestiche. Per questo, con l’arrivo dell’estate, rappresentano luoghi ideali per vacanze Made in Italy alla scoperta dei piccoli borghi e delle bellezze del territorio.

“Arriviamo da mesi particolarmente difficili per il settore. Il comparto agrituristico è stato uno tra i più colpiti dal blocco forzato imposto dalla diffusione del coronavirus. Con il crollo della domanda interna e del turismo internazionale e il rallentamento delle attività di fattorie didattica, il settore fa i conti con un pesante calo delle presenze e del fatturato”.

L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola, per una rete di 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola che in quest’estate segnata dall’emergenza Covid possono contribuire a evitare il pericoloso rischio di affollamenti nelle località turistiche più battute. Molte aziende agrituristiche si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione di spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia.

Anche nelle province di Como e Lecco, la tendenza quest’anno è verso la prenotazione last minute. Per vivere in tutta tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche è stato stilato un protocollo di sicurezza con i comportamenti da tenere per i servizi offerti.

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