2 Luglio 2019
Maltempo, nuova ondata nel Mantovano: mais schiacciato, serre e tetti scoperchiati

Nuovi danni da maltempo nel Mantovano, con raffiche di vento e trombe d’aria che hanno allettato il mais, scoperchiato tetti e fatto decollare serre. E’ quanto emerge – spiega la Coldiretti Lombardia - da un primo monitoraggio sul territorio colpito nelle ultime ore. Coinvolta la zona a ridosso del Cremonese – precisa la Coldiretti regionale - nei comuni di Bozzolo e Rivarolo Mantovano, ma anche a Redondesco, a Viadana e nell’Asolano. In corso la stima dei danni da parte dei tecnici Coldiretti, che proprio in questi momenti stanno raccogliendo le segnalazioni dalle aziende agricole.

In alcune zone fra i comuni di Bozzolo e Rivarolo Mantovano – continua la Coldiretti - sono stati allettati campi di mais, col rischio di perdita di prodotto fra il 20 e il 40 per cento. A Redondesco, invece, si segnalano danni alle strutture. “Il maltempo di ieri sera ha fatto volare via la copertura del mio capannone – racconta Guido Lanfranchi, 55 anni, agricoltore con 34 ettari coltivati a cereali e legumi – Pochi istanti prima era passata la mietitrebbia, ma per fortuna non è stata colpita altrimenti sarebbe stato un disastro”.

Problemi anche a Valli di Mosio, frazione di  Acquanegra sul Chiese. “Una raffica di vento fortissima ha sollevato il telo della mia serra di verdure – racconta Vanessa Gandolfi - Abbiamo perso 20 giorni di raccolto, che per noi è molto, essendo una piccola azienda”.

La furia del vento – precisa la Coldiretti regionale - è arrivata anche su parte del territorio del Casalasco, al confine col Mantovano. Colpiti, in particolare, i comuni di Calvatone, Rivarolo del Re, San Giovanni in Croce, Vicobellignano, Gussola e Martignana di Po. Nelle campagne si segnalano campi di mais allettati e diverse piante abbattute.

Il ritorno del maltempo rischia di aggravare – precisa la Coldiretti – il conto dei danni nelle campagne già flagellate da una pazza primavera dopo un inverno siccitoso. Sono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti.

 

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi