16 Novembre 2020
Rapporto manufatti privati e reticolo idrico: a Verolavecchia un tavolo di confronto

Concessa una proroga al 28 febbraio 2021 sul termine di versamento dei canoni dovuti dagli imprenditori del territorio comunale di Verolavecchia.

Nasce su iniziativa di Coldiretti Brescia il primo tavolo di confronto per la risoluzione delle complesse problematiche generate dall’interferenza fra manufatti privati (ponti, tombinature e scarichi) e rete idrica minore e dalla richiesta di versamento dei relativi canoni di concessione da parte dell’amministrazione comunale.

"Abbiamo deciso di affrontare con determinazione e impegno questo tema – precisa Giuseppe Ruggeri, membro di Consiglio di Coldiretti Brescia, imprenditore agricolo di Verolavecchia e presidente del vaso roggia Cesaresca di Verolanuova –. Riteniamo importante approfondirne le complessità con l’ausilio di tecnici competenti, individuando un percorso che andrà anche a costituire un futuro punto di riferimento per l’intero comprensorio provinciale, riferendosi a riscontri effettivi e oggettivi".

Sinergia voluta da Coldiretti

Di fatto, Coldiretti Brescia ha promosso l’interlocuzione fra comune, agricoltori e consorzio, individuando quest’ultimo come soggetto competente in materia in grado di dirimere nei dettagli le varie casistiche risultanti dal censimento effettuato dal comune.

“Abbiamo risposto con favore alle indicazioni proposte da Coldiretti – precisa Cesare Dioni, Direttore del consorzio di bonifica Oglio Mella -, anche nell’ambito di un proficuo rapporto instaurato già da tempo con il comune di Verolavecchia, ponendo a disposizione le nostre competenze. Al termine del procedimento si andrà a costituire, secondo gli intendimenti dell’amministrazione, una risorsa economica strategica ai fini di una necessaria riqualificazione e manutenzione straordinaria e costante della rete idrica. Il tutto a servizio e beneficio dell’intera collettività, anche in ottica di una corretta gestione dei deflussi di piena, attività indispensabile sempre prestata in parte pressoché esclusiva dal mondo agricolo”.

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