15 aprile 2026
Riso, Coldiretti e Filiera Italia incontrano i parlamentari UE
Garavaglia: «Servono modifiche efficaci e durature alla clausola»
«Il riso è il cuore pulsante dell'agricoltura pavese: anche per questo siamo orgogliosi che Coldiretti e Filiera Italia stiano combattendo con determinazione anche in sede europea per difendere il nostro settore». Con queste parole Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia, commenta l’incontro dei massimi vertici di Coldiretti e Filiera Italia con i deputati italiani di tutti i gruppi del Parlamento Europeo.
«I nostri risicoltori hanno urgente bisogno di interventi concreti per far fronte alla situazione difficile che stanno vivendo – dice ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – Questo incontro che si è svolto a Bruxelles è una notizia importante per il territorio pavese, perché tutelare il riso significa tutelare l'identità agricola della nostra provincia e il futuro di migliaia di famiglie». All'incontro organizzato da Coldiretti e Filiera Italia hanno partecipato, in modo trasversale, tutti i principali gruppi politici del Parlamento europeo: PPE, S&D, ECR e Patriots, tutti concordi nel manifestare sostegno alla tutela del settore.
Questo vertice è stato organizzato anche in vista della prossima sessione Plenaria del Parlamento europeo che si svolgerà il 28 aprile e durante la quale gli eurodeputati saranno chiamati ad approvare in via definitiva l'accordo raggiunto in trilogo sulla clausola di salvaguardia per il riso. «Il nostro obiettivo è promuovere una modifica all'accordo che garantisca un meccanismo di protezione realmente efficace nel medio e lungo periodo per la risicoltura italiana ed europea – spiega Silvia Garavaglia – in linea con le posizioni sostenute da Coldiretti sin dall'avvio del negoziato».
Al centro della discussione di Coldiretti con gli eurodeputati italiani c’è stata la necessità di abbassare le soglie quantitative di riferimento che fanno scattare automaticamente la clausola di salvaguardia. Questo è un punto cruciale – sottolinea Coldiretti Pavia – perché proprio l'automatismo del meccanismo rappresenta uno degli elementi più innovativi ottenuti grazie al lavoro di Coldiretti in sinergia con Farm Europe ed Eat Europe e con il coinvolgimento delle principali organizzazioni agricole europee. Si tratta di un principio che potrebbe diventare un modello da estendere a tutti gli accordi di libero scambio che l'Unione Europea sta attualmente negoziando – spiega ancora Coldiretti Pavia – per garantire una protezione concreta all'intero sistema agroalimentare europeo.
«I produttori devono essere messi nelle condizioni di poter pianificare il futuro delle loro aziende senza la concorrenza sleale delle importazioni di riso dall’estero – dice il Presidente di Coldiretti Pavia – Per questo motivo, pur riconoscendo la complessità tecnica e politica della riapertura di un testo già concordato in trilogo, la presentazione e il sostegno di emendamenti correttivi all'accordo rappresenterebbero un segnale politico importante per i risicoltori italiani, sottoposti a forti pressioni sui prezzi e al boom dei costi di produzione». Oggi le importazioni di riso a dazio agevolato rappresentano il 60% del totale – spiega Coldiretti Pavia – e a queste si aggiungeranno a breve anche i flussi derivanti dai recenti accordi commerciali sottoscritti dalla Commissione europea con Mercosur e Australia, destinati ad accentuare ulteriormente la pressione sul mercato interno.