12 Settembre 2020
Turismo, indispensabile “allungare” la stagione sul Lario

COMO-LECCO – Quale futuro per il turismo, in bilico tra un mese d’agosto con numeri positivi e le incognite su un autunno dagli scenari imprevedibili? E’ una domanda che torna d’attualità dopo un’estate che ha visto il turismo interno riempire le riviere dei laghi e le località montane ma che, con l’apertura settembrina delle scuole, è destinato a restare un ricordo.

“Prolungare la stagione turistica è ancor più importante e strategico in un’annata particolare come il 2020, che ha azzoppato i mesi primaverili con l’annullamento di ogni attività, e condizionando così il bilancio dell’intera stagione” afferma Emanuele Bonfiglio, presidente di Terranostra Como Lecco, la realtà associativa che riunisce le strutture agrituristiche in seno a Coldiretti.

“E’ importante cercare di creare nuove occasioni di incontro con i turisti, anche fuori stagione” aggiunge Bonfiglio. “O, meglio, prolungando la stagione in autunno, promuovendo un approccio diverso al territorio, riscoprendo itinerari, bellezze naturali e sapori nell’ottica di un approccio green anche dal punto di vista della mobilità sostenibile. L’agricoltura, in questo, può giocare un ruolo di protagonista: tre italiani su quattro in vacanza durante l’estate 2020 hanno scelto di visitare cantine, agriturismi, punti vendita aziendali e mercati per scoprire l’origine del buon cibo locale e fare incetta di prodotti a Km zero direttamente dai produttori, ottimizzando il rapporto qualità-prezzo”.

Un turismo di prossimità che, secondo Bonfiglio, è pronto “a tornare e a fidelizzarsi”, anche grazie alle molteplici possibilità offerte dal territorio lariano, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri montani e lacustri che i turisti, quest’anno, hanno mostrato di voler preferire come alternativa alle destinazioni turistiche più battute nel resto d’Italia, per evitare pericolosi affollamenti.

“Si è verificata una svolta importante – dichiara Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco – in un momento in cui la mancanza quasi totale di turisti stranieri ha fatto venir meno una fetta importante della clientela particolarmente sensibile alla qualità e sostenibilità dell’alimentazione”.

Quest’anno il cibo – rileva Coldiretti – rappresenta per quasi il 18% degli italiani la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 50% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. La ricerca dei prodotti tipici diventa, dunque, un ingrediente di grande rilevanza.

“Per le province di Como e Lecco è l’occasione di poter far apprezzare il grande patrimonio agroalimentare che le distingue, con decine di tipicità note e meno note ma di grandissimo valore, dai salumi, alla carne, ai formaggi d’alpeggio e pianura, all’ortofrutta, al miele: una biodiversità – concludono Trezzi e Bonfiglio – che è possibile conoscere e gustare grazie alle nostre aziende. Gli agriturismi Campagna Amica, ad esempio, sono stati scelti da molti turisti proprio per poter fruire di una cucina autentica e genuina, ma anche per poter scoprire la storia, la cultura e la tradizione che ogni prodotto racchiude”.

In un momento tanto difficile, acquistare eccellenze del territorio significa anche aiutare l’economia e l’occupazione locale e per questo Coldiretti continua la mobilitazione #MangiaItaliano a tutela del cibo tricolore.

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