VARESE – Il cibo italiano continua a essere il principale elemento di richiamo nel carrello della spesa, trainato dalla crescente attenzione dei consumatori verso prodotti trasparenti, tracciabili e realmente legati ai territori. È quanto evidenzia Coldiretti Varese commentando i dati diffusi in occasione di TuttoFood, la grande manifestazione internazionale dedicata all’agroalimentare che in questi giorni porta a Milano buyer, operatori e stakeholder provenienti da tutto il mondo.
Secondo l’analisi Coldiretti su dati dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy, i prodotti con richiami all’italianità rappresentano ormai quasi il 30% degli alimenti presenti sugli scaffali, confermando il valore strategico dell’origine italiana nelle scelte dei cittadini consumatori.
“Manifestazioni come TuttoFood rappresentano una vetrina internazionale fondamentale anche per il territorio varesino e per l’intero agroalimentare lombardo” sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese. “La presenza di buyer e operatori economici da tutto il mondo offre alle nostre produzioni un’occasione importante di visibilità e promozione, in un momento in cui il mercato premia sempre di più autenticità, qualità e identità territoriale”.
Per Coldiretti Varese resta centrale il tema della trasparenza. Secondo il rapporto Censis/Coldiretti, il 91% degli italiani chiede infatti chiarezza sull’origine degli alimenti che porta ogni giorno in tavola, preferendo prodotti con identità certa rispetto al cibo anonimo.
“L’origine obbligatoria in etichetta deve diventare una regola europea estesa a tutti i prodotti alimentari” prosegue Colombo. “È una tutela necessaria sia per i consumatori sia per gli agricoltori, perché consente di valorizzare le produzioni realmente italiane e contrastare fenomeni di concorrenza sleale”.