Sono oltre 200 le imprese vitivinicole gestite da giovani under 35 in Lombardia, a cui si sommano poi tutti quei ragazzi e ragazze che lavorano nelle vigne e nelle cantine delle aziende agricole di famiglia. È quanto emerge da un’elaborazione della Coldiretti regionale su dati Registro imprese in occasione del flash mob con al centro il messaggio di pace “Make wine, not war”, organizzato dai giovani della Coldiretti al Vinitaly di Verona.
I ragazzi protagonisti del flash mob – spiega Coldiretti – hanno esibito cartelli a Casa Coldiretti e hanno distribuito spillette ai visitatori presenti. Proprio per la cultura che l’Italia rappresenta, i giovani di Coldiretti vogliono essere promotori di un messaggio di pace, sottolineando il valore di fratellanza insito in ognuno di noi.
Un’iniziativa pensata anche per ribadire il fatto che la sovranità dell’Europa passa dalla difesa della sua produzione alimentare e non dal riarmo. Si stanno spendendo migliaia di miliardi per gli armamenti – spiega Coldiretti – mentre si mette a rischio la sicurezza alimentare. Ma senza cibo non c’è sicurezza.
Al flash mob era presente anche il Commissario Europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, a Casa Coldiretti per un confronto con il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo sulle urgenze e le sfide dell’agricoltura italiana ed europea: dalla revisione della direttiva nitrati all’utilizzo del digestato, alternativa concreta ai fertilizzanti chimici per ridurre la dipendenza dall’estero; dall’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti in commercio nell’Unione Europea alla nuova Pac, fino allo stoccaggio alimentare. Hansen ha tenuto ad appuntarsi sulla giacca la spilla “Make wine, not war”.