22 luglio 2026
Costi di produzione alle stelle, arriva il sostegno UE
Approvato piano di aiuti straordinari da 100 mln di euro
«Un segnale concreto, per aiutare le aziende agricole a fronteggiare l’impennata dei costi di produzione». Così Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia, commenta il pacchetto di interventi straordinari a sostegno dell’agricoltura appena approvato dalla UE, con un plafond complessivo che per l’Italia arriva a 100 milioni di euro.
La Commissione Europea – spiega Coldiretti Pavia – ha infatti approvato una serie di interventi che consentiranno agli Stati membri di sostenere gli agricoltori maggiormente colpiti dall'aumento dei prezzi dei mezzi tecnici, di anticipare i pagamenti della PAC e di attivare risorse della riserva europea di crisi destinate alle aziende agricole. Le nuove disposizioni prevedono inoltre una maggiore flessibilità nella gestione dei pagamenti diretti e un sostegno economico emergenziale destinato al settore agricolo.
«Si tratta di un risultato importante, che arriva grazie alla forte azione di rappresentanza portata avanti da Coldiretti a tutti i livelli istituzionali – dice ancora Silvia Garavaglia – Per la provincia di Pavia, principale territorio risicolo italiano dove le aziende stanno già affrontando le criticità legate alla disponibilità idrica e le incertezze determinate dal contesto geopolitico internazionale, il tema dei costi di produzione è veramente cruciale. Le istanze della nostra Organizzazione– spiega ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – sono state recepite dal Ministero dell’Agricoltura, che ha annunciato un rafforzamento delle risorse destinate all’Italia: dai 45,5 milioni di euro assegnati dall’Unione Europea si passerà infatti a un plafond complessivo di 100 milioni di euro grazie all’integrazione con fondi nazionali».
Un ulteriore risultato – sottolinea Coldiretti Pavia – riguarda la scelta di procedere con modalità semplificate di erogazione degli aiuti, che saranno distribuiti in maniera proporzionale agli ettari coltivati e differenziati in funzione delle diverse colture. «Ora continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi applicative – conclude Silvia Garavaglia – affinché i criteri di ripartizione valorizzino realmente le caratteristiche produttive del territorio pavese: in un momento così complesso è indispensabile che l’Europa, il Governo e le Regioni continuino a sostenere concretamente chi ogni giorno produce cibo di qualità, tutela il territorio e rappresenta uno dei pilastri economici della provincia di Pavia».