16 Giugno 2010
Varese, Certificati “lumaca” all’Inps di Varese: Coldiretti minaccia di portare gli agricoltori davanti all’Inps

I Comuni non possono pagare le fatture di decine di imprese agricole perché l’Inps non rilascia i certificati di regolarità contributiva.

“Sono passate due settimane durante le quali non ci siamo limitati ad attendere le risposte ma abbiamo anche cercato, senza riuscirci,  di metterci in contatto con L’inps per sapere qualcosa. Non abbiamo avuto risposte, le nostre imprese non hanno ricevuto le certificazioni richieste e quindi non possono incassare dagli enti locali gli importi per i lavori fatti”.

La ulteriore denuncia all’Inps di Varese arriva dalla Coldiretti provinciale che due settimane fa aveva scritto all’Istituto segnalando che oltre 30 imprese agricole stanno aspettando che l’Inps rilasci l’attestato di regolare versamento dei contributi che serve ai Comuni e agli enti locali per procedere al pagamento delle fatture per lavori già eseguiti, come la manutenzione delle aree verde o la pulizia delle strade per la neve. Si tratta di fatture per un importo totale di circa 300.000 euro.

“L’Inps ha 30 giorni per rilasciare tale certificazione, ma ha già superato di molto questo termine  – spiega Coldiretti Varese –.  Sembra che tutto sia legato a problemi di organizzazione interna del personale, ma la crisi non aspetta certo il rientro dalle ferie del personale incaricato e le nostre imprese hanno bisogno di poter lavorare con qualche certezza almeno sui tempi della burocrazia. E’ una situazione oggettivamente insostenibile. E’ calato il lavoro delle imprese e quando c’è non viene pagato nei tempi previsti per colpa della burocrazia, mentre per le fatture dei loro fornitori gli agricoltori devono rispettare tutte le scadenze, altrimenti si aggiungono gli interessi”.

“Oggi – spiega il Direttore di Coldiretti Varese Tino Arosio – segnaleremo questa situazione all’Inps Lombardia, ma se non accadrà nulla nei prossimi giorni andremo all’Inps con i nostri imprenditori a protestare fintanto che non ci saranno rilasciati i documenti richiesti e dovuti per legge!”. 

Una situazione che  non ha pari nelle altre province Lombarde, dove anzi alcune sedi provinciali dell’Inps rilasciano i certificati in tempo reale velocizzando al massimo le procedure.

Il paradosso, spiega Coldiretti di Varese, è che a causare il blocco dei pagamenti alle aziende è l’Inps, ossia lo stesso istituto al quale le imprese agricole oggi devono dovranno versare i contributi assicurativi dei dipendenti agricoli e tra poche settimane quelli dei lavoratori autonomi, senza dimenticare che oggi si devono pagare le imposte al fisco.

“Da una parte si chiede di pagare e dall’altra di fatto si impedisce di incassare il dovuto – commenta Coldiretti Varese – è un po’ un assurdo e non è certo un esempio di come una burocrazia efficiente deve funzionare soprattutto in periodi di crisi”.

Vogliamo andare in fondo fino a far pagare i danni a chi è responsabile di questa situazione. In un tempo così informatizzato e dove si parla di azzerare la burocrazia, cosa ci vuole a far dialogare direttamente i Comuni con L’inps per verificare se le imprese hanno versato regolarmente i contributi, lasciando stare gli imprenditori che devono fare il loro mestiere?

 
Varese, 16 giugno 2010

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