COMO-LECCO – La violenta ondata di maltempo che ha attraversato la Lombardia nella prima mattinata di oggi ha colpito anche le campagne della provincia di Como, dove la grandine si è abbattuta sui campi di mais della Bassa Comasca, in particolare nell’area compresa tra Rovello Porro e Turate: si tratta di bombe d’acqua distruttive che, paradossalmente, non riescono ad avere alcun effetto di mitigazione sul fronte siccitoso, ma sono unicamente veloci e violente.
È quanto segnala Coldiretti Como Lecco sulla base del primo monitoraggio condotto dai tecnici dell’organizzazione agricola, che stanno raccogliendo le segnalazioni provenienti dalle aziende del territorio. Le verifiche proseguono anche nelle altre aree delle province di Como e Lecco per accertare l’eventuale presenza di ulteriori danni alle coltivazioni e alle strutture.
I chicchi di ghiaccio hanno colpito il mais in una fase delicata del ciclo produttivo, con il rischio di compromettere lo sviluppo delle piante e la resa finale del raccolto. Al danno diretto provocato dalla grandine si aggiunge quello causato dalle raffiche di vento, che possono determinare l’allettamento delle colture, piegando o spezzando gli steli.
«Ancora una volta le nostre imprese agricole si trovano esposte a fenomeni improvvisi e particolarmente violenti, capaci di danneggiare in pochi minuti il lavoro portato avanti per mesi» sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «Stiamo seguendo l’evolversi della situazione e raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori. È fondamentale che le aziende colpite documentino tempestivamente i danni e si rivolgano ai nostri uffici per ricevere assistenza».
Il maltempo ha investito diverse aree della Lombardia con nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento. In Brianza sono stati segnalati campi di mais colpiti tra Besana Brianza, Seregno e Triuggio, mentre a Desio il vento ha danneggiato un capannone aziendale.
Nel Sud Milano e nel Lodigiano una tromba d’aria ha divelto coperture di stalle e tetti aziendali nella zona di San Zenone al Lambro. Danni alle serre sono stati rilevati anche nella Bergamasca, tra Telgate e Carobbio degli Angeli, e a Rovato, nel Bresciano.
I nuovi episodi arrivano a poca distanza dai violenti temporali che mercoledì 15 luglio hanno interessato in particolare le province di Cremona e Mantova, causando gravi danni a coltivazioni e strutture agricole.
«Il rapido passaggio dal caldo intenso a nubifragi, vento e grandine rende sempre più complessa la programmazione del lavoro agricolo» conclude il direttore di Coldiretti Como Lecco Luciano Salvadori. «L’agricoltura è l’attività economica che più direttamente subisce gli effetti dell’instabilità climatica, con eventi estremi sempre più frequenti, localizzati e difficili da prevedere».