VARESE – Dai droni che sorvolano i campi per monitorare lo stato delle colture alle nuove idee imprenditoriali dei giovani agricoltori. La tecnologia incontra la tradizione, la ricerca dialoga con il lavoro quotidiano delle aziende e Varese diventa, per una giornata, il centro dell'innovazione agricola lombarda. È il bilancio dell'appuntamento che ieri, martedì 13 ottobre, ha richiamato a Ville Ponti imprenditori, rappresentanti delle istituzioni ed esperti per il convegno «Droni nei campi. Nuove tecnologie per l'agricoltura che sfida il clima», seguito dalla cerimonia regionale degli Oscar Green 2026 di Coldiretti Giovani Impresa.
Due momenti strettamente collegati, accomunati da un interrogativo: come affrontare le trasformazioni climatiche, economiche e tecnologiche che stanno cambiando il lavoro agricolo e quali strumenti offrire alle nuove generazioni per costruire imprese competitive e sostenibili.
Al centro del convegno, aperto dal direttore di Coldiretti Varese Luciano Salvadori, il contributo del meteorologo Andrea Giuliacci, che ha affrontato il rapporto tra cambiamenti climatici e attività agricola, e l'approfondimento tecnico di Thomas Rossetti, di SquaDrone, realtà di Busto Arsizio, dedicato alle applicazioni dei droni nel settore primario.
Un confronto che ha messo in evidenza le potenzialità dell'agricoltura di precisione, sempre più importante per osservare le colture, individuare tempestivamente situazioni di criticità, ottimizzare gli interventi e utilizzare in maniera più efficiente le risorse aziendali.
DAL CLIMA AI DRONI: LA NUOVA FRONTIERA DELL'AGRICOLTURA
L'innovazione tecnologica rappresenta una risposta concreta a un contesto produttivo nel quale gli agricoltori devono fare i conti con eventi meteorologici estremi, periodi di siccità, precipitazioni intense e una crescente imprevedibilità delle stagioni.
Il convegno di Ville Ponti ha approfondito proprio questo rapporto tra evoluzione climatica e nuove tecnologie. L'intervento di Andrea Giuliacci ha offerto una lettura delle trasformazioni meteorologiche e delle loro conseguenze per il settore agricolo, mentre Thomas Rossetti ha illustrato le possibilità offerte dai sistemi aerei a pilotaggio remoto per il monitoraggio dei terreni e delle coltivazioni.
Attraverso rilievi dall'alto, immagini e dati, i droni possono infatti contribuire a individuare differenze nello sviluppo vegetativo, situazioni di stress delle piante e anomalie che richiedono approfondimenti o interventi mirati. Strumenti che possono affiancare il lavoro dell'agricoltore, migliorando la conoscenza delle condizioni dei campi e sostenendo decisioni agronomiche più tempestive.
Un tema che riguarda anche il territorio varesino, dove l'articolazione delle aziende agricole, le differenti condizioni ambientali e la necessità di contenere i costi rendono particolarmente importante l'accesso a tecnologie adeguate alle diverse dimensioni produttive.
COLOMBO: «INNOVARE SIGNIFICA DARE UN FUTURO CONCRETO ALLE NOSTRE AZIENDE»
«Abbiamo voluto aprire questa giornata con un confronto sulle nuove tecnologie perché il futuro dell'agricoltura non può prescindere dalla capacità di innovare. I cambiamenti climatici stanno già modificando profondamente il lavoro nei campi e gli agricoltori hanno bisogno di strumenti sempre più precisi per difendere le produzioni, razionalizzare i costi e programmare gli interventi» sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese.
«I droni sono un esempio di come la tecnologia possa diventare un alleato concreto delle imprese. Ma l'innovazione non deve rimanere un'opportunità riservata soltanto alle aziende più strutturate: dobbiamo lavorare affinché anche le piccole e medie realtà agricole possano accedere a competenze, servizi e strumenti capaci di migliorarne la competitività».
Per Colombo, il collegamento tra il convegno e gli Oscar Green non è casuale: «Abbiamo messo insieme due facce della stessa sfida. Da un lato gli strumenti tecnologici che possono aiutare l'agricoltura ad affrontare il cambiamento climatico, dall'altro le idee dei giovani che scelgono di investire nel settore primario. Senza ricambio generazionale e senza innovazione rischiamo di indebolire il nostro sistema produttivo. Per questo siamo particolarmente orgogliosi che Varese abbia ospitato un appuntamento di rilievo regionale, capace di valorizzare il lavoro delle imprese e di aprire una riflessione concreta sul loro futuro».
SALVADORI: «LA TECNOLOGIA DEVE ESSERE AL SERVIZIO DEL REDDITO AGRICOLO»
«Il messaggio emerso dal convegno è che la tecnologia deve tradursi in vantaggi reali per chi lavora quotidianamente nei campi» osserva Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Varese. «L'agricoltura di precisione può contribuire a migliorare l'efficienza produttiva, a ridurre gli sprechi e a gestire in maniera più razionale le risorse. Ma servono formazione, investimenti e condizioni economiche che consentano agli agricoltori di adottare queste soluzioni. Il nostro compito è accompagnare le imprese in questo percorso, evitando che il progresso tecnologico produca nuove distanze tra aziende di dimensioni differenti. La giornata di Ville Ponti ha dimostrato che l'innovazione non riguarda soltanto i macchinari e gli strumenti digitali, ma anche i modelli organizzativi e commerciali. Ed è proprio ciò che raccontano le esperienze premiate con gli Oscar Green».
OSCAR GREEN, VARESE CAPITALE DEI GIOVANI AGRICOLTORI LOMBARDI
Al termine del convegno, Ville Ponti ha ospitato la cerimonia di consegna degli Oscar Green 2026, i riconoscimenti promossi da Coldiretti Giovani Impresa per premiare la creatività, la sostenibilità e l'intraprendenza dei giovani imprenditori agricoli.
Un passaggio simbolico dalle tecnologie per l'agricoltura del futuro alle esperienze di chi quel futuro sta già cercando di costruirlo.
Quest'anno il concorso regionale, dedicato al tema Giovani Oggi, ha raccolto progetti provenienti da tutta la Lombardia: dall'alleanza anticrisi tra allevatori e cerealicoltori alle nuove forme di turismo rurale, dalla valorizzazione delle filiere casearie alla comunicazione digitale, fino alle collaborazioni internazionali tra scuole agrarie. A rappresentare la provincia di Varese tra i premiati è stata Francesca Zigaglio, giovane imprenditrice agricola di Capronno di Angera, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per un progetto che trasforma i prodotti dell'azienda familiare in nuove opportunità commerciali. A premiarla, la delegata di Varese di Coldiretti Giovani Impresa Miriana Grilli.
DA ANGERA LE BOMBONIERE AGRICOLE E LO YOGURT CHE ARRIVA AGLI EVENTI
L'idea nasce dalla frutta coltivata nell'azienda agricola di famiglia, trasformata in confetture confezionate in piccoli vasetti personalizzati per matrimoni, cerimonie e occasioni speciali. Bomboniere gastronomiche che sostituiscono gli omaggi tradizionali con prodotti agricoli locali, raccontando il territorio attraverso il gusto. Anche il confezionamento valorizza materiali come carta, vetro, legno e cotone, forniti da aziende italiane.
A questa attività si affianca un food truck che consente di portare direttamente agli eventi un servizio di preparazione e distribuzione di frozen yogurt, ampliando i canali commerciali dell'azienda e creando nuove occasioni di contatto con i consumatori. Una formula che unisce produzione agricola, trasformazione, vendita diretta e servizi, dimostrando come anche le aziende di dimensioni contenute possano diversificare la propria attività.
«Il premio a Francesca Zigaglio ci rende particolarmente orgogliosi perché dimostra quanta capacità di innovazione esista nelle nostre campagne» sottolinea ancora Colombo. «Francesca ha saputo partire dalle produzioni dell'azienda familiare per costruire un progetto originale, capace di raggiungere nuovi clienti e valorizzare il lavoro agricolo. È un esempio concreto di come creatività e spirito imprenditoriale possano generare nuove opportunità economiche senza perdere il legame con il territorio».
QUATTRO CATEGORIE E PREMI SPECIALI: LE IDEE VINCENTI DELLA LOMBARDIA
Nella categoria +Impresa è stato premiato Davide Chizzoni di Bozzolo, nel Mantovano, per un modello di collaborazione tra allevatori e cerealicoltori che punta a contenere i costi e garantire sbocchi commerciali alle produzioni locali.
Per Campagna Amica il riconoscimento è andato a Emanuela Coniglio di Albosaggia, in provincia di Sondrio, per un agri-glamping di montagna che unisce ospitalità, coltivazioni officinali, apicoltura e trekking con gli asini.
Nella categoria Coltiviamo Insieme è stato premiato Matteo Turrini di Pezzaze, nel Bresciano, per il recupero di un antico forno fusorio trasformato in agriturismo e punto di riferimento di una rete di imprese agricole.
Il premio Impresa Digitale e Sostenibile è stato assegnato a Franco Manella di Cologno al Serio, nel Bergamasco, per una filiera integrata che collega allevamento, produzione di latte, trasformazione casearia e vendita diretta.
Riconoscimenti speciali sono andati anche a Edoardo Prina, del Pavese, per la comunicazione social della vita in cascina, e all'Istituto Tecnico Agrario Antonio Tosi di Codogno per un progetto di collaborazione con una scuola giapponese. Menzioni speciali, oltre a Francesca Zigaglio, ad Arianna Losi di Rivolta d'Adda e Beatrice Cermenati di Bellagio.
ISTITUZIONI E IMPRESE RIUNITE A VILLE PONTI
Alla giornata varesina hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli, il direttore regionale Giovanni Benedetti, il delegato regionale Giovani Impresa Giovanni Bellei, l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi e l'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Presenti anche il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo, il direttore Luciano Salvadori e i rappresentanti del Consorzio Agrario Lombardo, partner dell'iniziativa, Fortunato Trezzi e Paolo Botta. In videocollegamento è intervenuto Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa. Ai vincitori delle quattro categorie principali il Consorzio Agrario Lombardo ha assegnato un buono da 500 euro da utilizzare nella propria rete di punti vendita.
Secondo un'analisi di Coldiretti Lombardia su dati del Registro Imprese, nella regione sono circa tremila le aziende agricole guidate da under 35. Un patrimonio imprenditoriale chiamato a confrontarsi con l'aumento dei costi produttivi, le tensioni sui mercati e le conseguenze del cambiamento climatico.
«Da Varese arriva un messaggio preciso: l'agricoltura del futuro si costruisce investendo contemporaneamente nelle persone e nelle tecnologie» conclude Colombo. «Il confronto sui droni e la premiazione degli Oscar Green hanno mostrato quanto queste due dimensioni siano collegate. Innovazione, sostenibilità e ricambio generazionale non sono temi separati, ma parti di un'unica strategia per mantenere vive e competitive le nostre aziende agricole. È una sfida che Coldiretti Varese intende continuare a sostenere con determinazione».