20 Febbraio 2020
Caslino d’Erba, con api e miele si concludono i laboratori didattici

COMO-LECCO – Prima il pane, poi frutta e confettura e, domani, sarà la volta di api e miele con Barbara Pizzamiglio dell’azienda agricola Cà Dulza: è il terzo e conclusivo appuntamento del Progetto “Educazione alla Campagna Amica” alla scuola elementare di Caslino d’Erba, promosso da Coldiretti Donne Impresa e Giovani Impresa in sinergia con l’amministrazione comunale.

“Per tre venerdì abbiamo incontrato i ragazzi, ovvero i consumatori di domani, con altrettanti focus mirati che, attraverso un’esperienza dal vivo, hanno sviluppato un approccio di conoscenza diretta del legame tra agricoltura e cibo” sottolinea Francesca Biffi, responsabile di Coldiretti Donne Impresa. “Abbiamo studiato come si coltiva il grano e come lo si trasforma in pane: poi, quali sono gli alberi da frutto e come si producono marmellate e confetture, mentre domani sarà la volta di api e miele: un mondo affascinante che rappresenta un settore economico importante e in costante sviluppo per il territorio delle due province”. Non mancheranno successivi incontri in altre realtà del territorio, “che coinvolgeranno molti istituti delle due province e che svilupperanno tematiche ulteriori, come la cura dell’orto didattico o la trasformazione del latte in formaggio: l’obiettivo è fare ancora meglio e più dello scorso anno, quando nella sola provincia di Lecco riuscimmo ad incontrare oltre mille alunni delle scuole primarie e dell’infanzia”.

Grazie ai laboratori di Coldiretti, i ragazzi possono toccare con mano e scoprire i segreti dell’agricoltura, dalla semina alla raccolta e trasformazione: “Andiamo nelle scuole per avvicinare i ragazzi a un mondo affascinante, e per dar loro gli strumenti utili ad essere, in un futuro non troppo lontano, consumatori consapevoli” commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. “Questi incontri rappresentano un occasione importante per familiarizzare con la natura che circonda le nostre città; significa comprendere il lavoro dell’imprenditore agricolo, “custode” delle ricchezze ambientali e culturali del territorio e della produzione di alimenti di qualità. Le nostre imprese si mettono a disposizione per trasferire, con piglio didattico, la loro conoscenza e le esperienze del mondo contadino e delle sue attività: la coltivazione della terra, l’allevamento degli animali, ma anche l’origine degli alimenti, i loro sapori, la loro stagionalità”.

Per i giovani scolari, quindi, si tratta di un’occasione utile per scoprire le dinamiche e le peculiarità dell’agricoltura delle nostre province: “L’esperienza dal vivo con i produttori agricoli ha conquistato il pubblico dei nostri giovani interlocutori” concludono Biffi e Trezzi. “Questo ci dimostra continuamente che siamo sulla strada giusta e che la didattica agricola ha un ruolo molto importante nella loro formazione. Continueremo quindi su questa via, sia con le lezioni di “agricoltura” in classe, sia con la visita presso le fattorie didattiche che, nel corso dell’anno scolastico, apriranno le porte ai giovani alunni, sempre on l’obiettivo di promuovere la conoscenza diretta della realtà agricola territoriale. Fornire ai giovani allievi gli strumenti per conoscere e divenire i consumatori consapevoli di domani è per noi un impegno. Ed è importante farlo con la giusta modalità, attraverso un linguaggio e un approccio comprensibile e formativo: ciò comporta impegno e dedizione, e questo evidenzia ancor più il buon lavoro delle nostre imprenditrici agricole, che a questa iniziativa donano tempo ed energie”.

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