6 Novembre 2019
Emergenza cinghiali, anche i bresciani a Roma il 7 novembre

Emergenza cinghiali nelle città e nelle campagne italiane: il blitz di Coldiretti giovedì 7 novembre a Roma, in piazza Montecitorio, alla presenza di una nutrita delegazione bresciana.

Non è mai stato così alto l’allarme in Lombardia per l’invasione dei cinghiali e degli altri animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne ma anche all’interno dei centri urbani con pericoli concreti per gli agricoltori ed i cittadini. Una minaccia che scatenerà, la mattina del 7 novembre, la più grande protesta mai realizzata prima con un blitz di migliaia di agricoltori, allevatori, pastori provenienti anche dalla Lombardia insieme al presidente regionale della Coldiretti Paolo Voltini, oltre a cittadini e a rappresentanti delle istituzioni e della politica a livello nazionale.

Presente anche una delegazione di bresciani guidati dal direttore provinciale Massimo Albano e dal Presidente di Coldiretti nazionale e provinciale Ettore Prandini, che porterà la testimonianza dei danni enormi subiti dalla presenza dei cinghiali sul territorio, in particolar modo nelle zone montane. Scenderanno a Roma anche i Sindaci della Vallecamonica con i gonfaloni per far sentire la propria voce a difesa degli agricoltori e dei cittadini, con le storie di chi è stato colpito ma resiste, nonostante la paura per l’incolumità del territorio e delle persone.

Blitz per denunciare l' emergenza cinghiali

L’obiettivo è denunciare, anche con eclatanti azioni dimostrative, una emergenza nazionale che sta provocando l’abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni con le incursioni dei cinghiali, che sono arrivati anche all’interno delle città minacciando la sicurezza delle persone.

Per l’occasione, sarà presentato il primo dossier Coldiretti/Ixe’ “Gli italiani assediati dai cinghiali”, sui rischi per la sicurezza e la salute degli italiani. Lo studio contiene anche proposte concrete per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole e la tranquillità dei cittadini, sempre nel rispetto della natura.

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