22 Marzo 2021
Dinamiche di economia mondiale: Italia svegliati!

Italia ed economia mondiale: lungimiranza, sinergia tra aziende e istituzioni e riforme sono i punti chiave del rilancio.

“Sviluppo infrastrutturale, visione strategica e formazione sono le sfide dell’Italia post pandemia. La trasformazione digitale permette inoltre di connettere risorse, mercati e conoscenze, svolgendo un ruolo chiave nella valorizzazione e nel rilancio dell’agroalimentare italiano. In questa prospettiva l’e-commerce è diventata una priorità anche per il nostro settore”. Questo il messaggio del presidente di Coldiretti nazionale e Coldiretti Brescia Ettore Prandini in occasione del settimo appuntamento del ciclo di webinar “Sempre in Contatto”, dedicato alle dinamiche economiche globali, che si è tenuto lunedì 22 marzo.

L’interessante confronto tra il presidente Ettore Prandini e Giuliano Noci, prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, moderato da Nunzia Vallini, direttore del Giornale di Brescia, ha messo al centro il legame, ormai imprescindibile, tra il fenomeno globale che stiamo vivendo e le sue ripercussioni sul territorio.

Economia mondiale: sfide e opportunità

Due elementi, territorio e mondo, che presentano anche nuove opportunità: “La pandemia ha accelerato una serie di tendenze che erano già rilevabili nel mercato – spiega Giuliano Noci -. I valori di salubrità, benessere, sicurezza erano già importanti, ma oggi possono trainare lo sviluppo  delle imprese italiane. In termini di trasformazione digitale, la GDO ha dovuto adottare pratiche multicanale con spazi di vendita e di relazione ibridi. Terzo elemento, il valore ritrovato della casa, una rivoluzione che interesserà le metropoli perché lo smart working porterà  con sé il riscatto dei territori periferici”. In questo contesto le energie migliori stanno negli imprenditori che guardano oltre: certi progetti e traguardi sono possibili e vanno valorizzati.

Per rispondere alle nuove richieste del mercato, una delle sfide dell’era post covid sarà mettere al centro le infrastrutture: “in Italia serve una visione internazionale - aggiunge Prandini -. Il trasporto su gomma non è l’unico, pensiamo al tema dei porti e al ruolo del Mediterraneo che ci vede in posizione privilegiata, dobbiamo avere il coraggio di cambiare, con una visione strategica priva di campanilismo. Solo facendo sistema potremo così tornare protagonisti”. Basti guardare al fenomeno dell’Italian Sounding che testimonia la grande voglia di Italia all’estero:  “se saremo in grado di soppiantare il falso con il vero made in Italy – precisa Prandini - potremo ottenere la fetta di mercato che ci spetta. Questo sarà possibile con una programmazione a lunga veduta in sinergia con le istituzioni: l’aeroporto di Montichiari in questo senso potrà fare la differenza, nell’accelerare il transito delle merci del nostro territorio in tutto il mondo e in poche ore”.

“Faremo di tutto per sostenere il processo di cambiamento – conclude il Presidente Prandini - solo con consapevolezza e conoscenza si affrontano le sfide globali, e come Coldiretti continueremo a lavorare in questa direzione a partire dal buon utilizzo del Recovery Fund, che deve essere accompagnato da necessarie riforme di carattere istituzionale. Così l’Italia tornerà a occupare il posto che merita nel contesto europeo e mondiale, con l’agroalimentare che si conferma uno dei settori più attrattivi sul mercato globale".

GIORNATE PER AGRITURISMI E FATTORIE DIDATTICHE

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