25 Febbraio 2021
Gas serra, i dati Ispra scagionano le stalle

VARESE – Gli ultimi dati dell’ISPRA evidenziano la consistente riduzione del 9,8% delle emissioni di gas serra a livello nazionale nell’anno della pandemia rispetto al 2019. Si tratta di un vero e proprio crollo – sottolinea Coldiretti Varese – che evidenzia chiaramente come i veri responsabili dell’inquinamento siano le attività industriali e il traffico, che infatti sono stati bloccati dalle misure restrittive legate all'emergenza sanitaria da Covid, mentre gli allevamenti italiani hanno continuato a lavorare a pieno regime.
Mentre stalle e aziende agricole della provincia prealpina hanno continuato a lavorare per garantire i rifornimenti alimentari alle famiglie del Varesotto, le restrizioni anti contagio hanno semi paralizzato fabbriche e spostamenti di camion e auto determinando un crollo dei livelli di biossido di azoto, un marcatore dell’inquinamento, come mostrato chiaramente dalle immagini del satellite Sentinel 5 del programma europeo Copernicus, gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Coldiretti Varese sottolinea che i dati dell’ISPRA sull’andamento dell’inquinamento nell’anno del Covid confermano il ruolo principale di industrie e trasporti. Le stalle al contrario sono alla base della nuova economia green con la produzione di letame e liquami indispensabili per fertilizzare i terreni in modo naturale e garantire all’Italia la leadership europea nel biologico e la produzione di energie rinnovabili come il biogas. La carne e il latte italiani nascono da un sistema di allevamento che per sicurezza e qualità non ha eguali al mondo, con forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne attraverso le fattorie e i mercati di Campagna Amica. Solo il 7% delle emissioni di gas serra in Italia – spiega la Coldiretti provinciale - arrivano dall’agricoltura sulla base dei dati ISPRA dai quali si evidenzia che industria con il 44,7% e i trasporti con il 24,5% sono di gran lunga i maggiori responsabili.
L’impegno dell’agricoltura a diventare sempre più green non è dimostrato solo dai primati produttivi sul fronte della qualità, delle coltivazioni biologiche e della valorizzazione del km zero, ma anche dal fatto che l’Italia è il quarto produttore mondiale di biogas con oltre duemila impianti di cui ben il 77% con residui di origine agricola, per un totale di oltre 1.440MW elettrici installati. In provincia di Varese gli impianti di biogas sono 6 per un totale di produzione nominale di 4883 Kw. La Lombardia copre il 30% della produzione di energia totale italiana da biogas (Fonte: Elaborazioni Coldiretti Varese su dati GSE).

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