23 Febbraio 2021
Il futuro è nei boschi, ok al piano nazionale

VARESE – Oltre 55.000 ettari di bosco e un ruolo sempre più strategico per le imprese agricole agroforestali che si prendono cura di un patrimonio forestale che, in provincia di Varese, continua a crescere: una provincia leader in Lombardia per numero di occupati e di aziende che operano nel settore.
Va letto quindi positivamente il piano, elaborato insieme a Federforeste, che si propone di piantare in Italia 50 milioni di alberi nell’arco dei prossimi cinque anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali.
Quasi 1 bosco su 3 (32%) in Italia fa parte di aree protette e in poco meno di 30 anni – evidenzia la Coldiretti – sono cresciuti di quasi il 27% passando dai 9 milioni di ettari del 1990 agli attuali 11,4 milioni. Con più di 1/3 (38%) della superficie totale nazionale coperta da foreste l’Italia – sottolinea Coldiretti – è al secondo posto in Europa subito dopo la Spagna (55,4%) ma davanti a Germania (32,8%), Francia (32,1%) e Gran Bretagna (13,1%) rispetto a una media Ue del 33%.

Con l’inquinamento dell’aria che è considerato dal 47% degli italiani la prima emergenza ambientale secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, bisogna intervenire in modo strutturale favorendo la diffusione del verde nelle aree urbane ed extra urbane. Ogni anno le foreste italiane sottraggono dall’atmosfera circa 46,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica dando un contributo fondamentale – spiega Coldiretti - contro l’inquinamento e gli effetti dei cambiamenti climatici su temperature, precipitazioni e tenuta idrogeologica dei territori.

Come rimarca Coldiretti Varese, il lavoro di gestione sostenibile e pulizia dei boschi è determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione in particolare sul fronte della tenuta idrogeologica considerato che lungo la penisola più di 9 comuni su 10 (91,1%) sono a rischio per frane, smottamenti o alluvioni. Ma agricoltori e boscaioli sono anche importanti sentinelle contro gli incendi che devastano ogni anno centinaia di ettari di foreste con danni incalcolabili dal punto di vista ambientale ed economico per riparare i quali ci vogliono almeno 15 anni.

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