25 Luglio 2023
Maltempo, campagne lombarde senza tregua

Non c’è tregua per le campagne lombarde, piegate sotto i colpi delle continue ondate di maltempo. È quanto afferma la Coldiretti Lombardia nel commentare gli ultimi episodi tra nubifragi, grandinate e vento forte che si sono abbattuti nelle ultime ore sulla regione, da Ovest a Est, provocando nuovi danni alle coltivazioni, alle cascine e alle strutture agricole.

“La situazione è molto difficile – afferma Paolo Carra, vice presidente di Coldiretti Lombardia – Ci troviamo di fronte a perdite per milioni di euro tra raccolti, capannoni, macchinari e strutture agricole. In questo scenario è molto importante per noi l’attenzione e l’impegno che l’assessore regionale Beduschi sta mostrando fin dai primi momenti, attivandosi in tutte le sedi opportune per ottenere risarcimenti adeguati e in tempi consoni”.

Ecco il primo bilancio che emerge dalle rilevazioni dei tecnici Coldiretti sul territorio, sugli ultimi eventi estremi che si sono registrati in Lombardia, tra la serata di ieri (lunedì 24 luglio) e le prime ore di oggi, martedì 25 luglio.

Nel Milanese e in Brianza colpiti mais e soia, con danni importanti soprattutto nella zona a Nord di Monza. Nella zona a est di Milano spianato anche il mais che aveva resistito ai nubifragi e alle grandinate dei giorni scorsi.  Si contano danni alle strutture, ai capannoni e anche un impianto biogas scoperchiato a Parabiago. Danni sul mais allettato dalle raffiche di vento e colpito dai chicchi di ghiaccio anche nell’Abbiatense e nel Magentino. A Milano città danni anche al mercato di Campagna Amica di Porta Romana con il vento che ha fatto volare gli ombrelloni e i gazebo.

In provincia di Cremona devastata la zona del Cremasco, con campi di mais e soia spianati dalla furia del vento e della grandine, tetti di stalle e cascine crivellati oltre che impianti fotovoltaici compromessi. Nubifragi misti a grandine e vento forte in provincia di Bergamo hanno aggravato i danni su mais e soia già colpiti nei giorni scorsi. In Valle Brembana gli alberi abbattuti per il forte vento hanno interrotto la linea elettrica costringendo alcuni allevatori della zona di Moio de Calvi a usare il generatore per garantire le operazioni di mungitura.

Nel Bresciano violente grandinate e vento fortissimo si sono abbattuti sulla zona di Montichiari e dei comuni limitrofi, interessando anche il basso lago di Garda con problemi alle strutture e tetti scoperchiati. “La grandine era grossa come mandarini - racconta Laura Marchesini imprenditrice agricola di Bedizzole (BS) - Ha distrutto completamente i pannelli fotovoltaici della nostra azienda, sia della stalla che del macello, già gravemente compromessi dalla tromba d’aria dello scorso venerdì. Le nostre coltivazioni di mais sono completamente macinate, a terra e senza foglie, il raccolto è completamente perso”. A Manerbio e Offlaga – continua la Coldiretti – i chicchi di ghiaccio grossi come mele hanno rotto serre, mitragliato ortaggi, tetti di stalle e capannoni. A Calcinato distrutto un impianto di kiwi di circa 4 ettari.

Danni in tutta la provincia di Como dalla Val d’Intelvi alla Brianza (anche nella contigua provincia di Lecco), dove una grandinata ha devastato alberi da frutta, all’intera fascia di pianura. Il maltempo non ha risparmiato neppure il Varesotto dove si è abbattuto sulle coltivazioni in campo e sulle strutture agricole. Campi di frutta allettati in tutta la fascia prealpina, fiumi di grandine in montagna fino alle zone d’alpeggio. Danni alle strutture agricole anche a Turate (Como) e coltivazioni distrutte nella zona di Carbonate (Como) dove Remo Giannetta, agricoltore Coldiretti, non si dà pace: “Si tratta della seconda ondata di maltempo nel giro di pochi giorni, è tutto distrutto: ortaggi e fiori, in particolare i gladioli”. Distrutte anche intere coltivazioni di mais e soia.

La grandine non risparmia neppure l’Alto Mantovano in particolare la zona di Monzambano, Cavriana, Ponti sul Mincio, Solferino, Medole, Castiglione delle Stiviere. Colpito duramente anche Castellaro Lagusello, uno dei borghi più belli d’Italia, in parte senza corrente da ieri sera. Danni al mais, ai vigneti, agli alberi da frutto, ma anche alle strutture: case, stalle, capannoni, impianti di irrigazione, ricoveri per il fieno.

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