17 Maggio 2010
MANTOVA, “COLTIVA LA SALUTE” – COLDIRETTI PER LA SICUREZZA

UN PROGETTO PER INCREMENTARE LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO AGRICOLO E LA SALUBRITA’ DELLE PRODUZIONI
MEETING FORMATIVO DI IMPRENDITORI AGRICOLI IN COLLABORAZIONE CON ASL, INAIL E VIGILI DEL FUOCO

Il fatto che gli infortuni in agricoltura siano in forte calo non ci induce ad abbassare la guardia, perché ogni persona e ogni vita vanno salvaguardate con il massimo di impegno. Sintetizza così il presidente della Coldiretti virgiliana Gianluigi Zani il senso del progetto “Coltiva la salute” che la maggior organizzazione agricola italiana ha lanciato in tutto il paese. “Non potevamo certo che essere in prima fila, come federazione di Mantova – aggiunge Zani – in un’azione meritoria che riguarda la sicurezza nostra, dei lavoratori coadiuvanti famigliari e dei dipendenti. Insieme, siamo interessati a percorsi produttivi virtuosi che, nello stesso tempo, tutelino l’incolumità fisica di tutti i lavoratori e la legittima esigenza del consumatore di avere prodotti garantiti sul piano della sicurezza”. Dopo i corsi di formazione tenutisi a Medole e a Quistello nelle scorse settimane, frequentati da oltre cento produttori agricoli, questa mattina, lunedì 17 maggio, in collaborazione con Asl, Inail e Vigili del fuoco, si è tenuto un incontro dei partecipanti nell’ambito del più generale progetto Coldiretti per una “Filiera agricola tutta italiana” i cui termini sono stati evidenziati, nel video di apertura dei lavori, dal presidente nazionale Sergio Marini.

Il presidente Zani ha quindi illustrato le iniziative che sono partite nella nostra provincia. “E’ un nuovo sforzo nella direzione di una maggior sicurezza nel lavoro agricolo il quale, assieme a quello edile, è per sua natura uno dei più soggetti ad infortuni per l’intensa manualità ed il contatto diretto con macchine ed animali. Dobbiamo quindi impegnarci a fondo per comprimere ulteriormente il livello degli infortuni puntando al minimo possibile, anche se non possiamo dimenticare – ha aggiunto Zani – che la flessione verificatasi negli ultimi cinque anni (meno 30 per cento) testimonia il grande impegno degli imprenditori, che hanno puntato sulla sicurezza con investimenti sempre più elevati”. Il convegno è proseguito con le relazioni tecniche della responsabile del servizio prevenzione infortuni dell’Asl Emanuela Mossini e del comandante dei Vigili del fuoco di Mantova Daniele Pilotti. Anche con l’ausilio del videoproiettore, hanno tracciato un quadro della situazione nella nostra provincia e fornito ulteriori importanti indicazioni per i rappresentanti della sicurezza nelle imprese agricole. Particolarmente coinvolti i giovani, molti presenti in sala, in un progetto col quale  Coldiretti punta allo sviluppo di un'agricoltura “in sintonia con la sicurezza, la salute, il rispetto dell’ambiente, l’attenzione alla salubrità degli alimenti, cercando di conciliare gli interessi delle imprese, dei lavoratori e dei consumatori”.

A Mantova, secondo i dati ufficiali Inail, nel 2008 gli infortuni denunciati in ambito agricolo sono stati 704, contro gli 837 del 2007. La flessione è stata pari al 50,15% nel periodo dal 2001 al 2008. Dal 2000, nella nostra provincia, si sono purtroppo verificati 27 infortuni mortali, di cui 14 causati da trattori e macchine, 4 da strutture e impianti, 3 da attività di stoccaggio, 2 da cadute, 2 da colpi di calore, 1 da animali e 1 da caduta tronchi. Per quanto riguarda in generale le cause di infortunio, in primo luogo esse vengono dall’utilizzo dei trattori a cui fa seguito la movimentazione di oggetti pesanti come rotoballe o tronchi, seguono la cura dei bovini, la gestione di cisterne e silos, mentre il giunto cardanico, le cui coperture di sicurezza spesso si deteriorano, risulta all’ultimo posto. Poiché il colpo di calore è stato responsabile in tempi recenti di un paio di decessi, l’esigenza di informazione e sensibilizzazione è stata affrontata insieme all’Asl e al comitato paritetico, con la produzione di un vademecum che indica le condizioni per ridurre questo rischio. Coldiretti, con le altre associazioni agricole ed i sindacati dei lavoratori dipendenti, sta affrontando il problema del ramadan, il mese di preghiera e digiuno dei musulmani che quest’anno inizierà intorno al 10 agosto, in collaborazione come le comunità a cui fanno riferimento i lavoratori agricoli che seguono questa religione, per poter garantire loro adeguate condizioni di sicurezza nelle giornate di caldo ed umidità intensi.

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