25 Settembre 2020
Sondrio, cibo in sicurezza per il ritorno a scuola: dalla merenda alla “didattica rurale”

SONDRIO –  Nessuna rinuncia, anzi. “Torneremo anche quest’anno a formare ed informare gli allievi delle scuole della provincia con i percorsi didattici firmati dalle donne e dai giovani di Coldiretti, oltrechè dai produttori agricoli di Campagna Amica. Se non sarà possibile recarci fisicamente in classe faremo dei video per portare, virtualmente, gli allievi delle scuole all’interno delle nostre imprese. E’ troppo importante far conoscere il mondo del cibo a tutto tondo, partendo dalle filiere, dal territorio e dai metodi di produzione, alle nuove generazioni. E, ovviamente, lo faremo seguendo l’indicazione principale, quella di un approccio in totale sicurezza”.

Così Lucia Giacomelli e Valentina Donagrandi, leader delle donne e dei giovani di Coldiretti Sondrio, si esprimono in merito ai “progetti rurali” che l’organizzazione agricola porterà avanti anche nel nuovo anno scolastico.

“Siamo in una fase preliminare e diversi progetti sono ancora allo studio. Ma inizieremo subito, anche perché in agricoltura a dettare i tempi è il ciclo delle stagioni e dei raccolti e questi ultimi cadono proprio in queste settimane” aggiunge Ettore Del Nero, responsabile provinciale di Campagna Amica. “La volontà di esserci è ferma, anche attraverso ciò che la tecnologia mette oggi a nostra disposizione: una sorta di videolezione, o videopercorso, “in diretta dalla campagna”. Quando le condizioni lo e le norme lo consentiranno, saremo ovviamente felici di tornare ad accogliere le scolaresche anche all’interno delle nostre imprese agricole”.

Nei prossimi giorni, via alle riprese: si parte con la zootecnia d’alpeggio, poi sarà la volta della vendemmia, mentre non potrà mancare, ovviamente, la raccolta delle mele. E non ci si ferma qui: “Si tratta solo di un primo passo, perché è nostra intenzione proseguire durante tutto il corso dell’anno” precisa Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti Sondrio. “Entriamo nel mondo della scuola per avvicinare i ragazzi a un mondo affascinante, e per dar loro gli strumenti utili ad essere, in un futuro non troppo lontano, consumatori consapevoli. Questi incontri rappresentano un’importante occasione per familiarizzare con la natura che circonda le nostre città; significa comprendere il lavoro dell’imprenditore agricolo, “custode” delle ricchezze ambientali e culturali del territorio e della produzione di alimenti di qualità. Le nostre imprese si mettono a disposizione per trasferire, con piglio didattico, la loro la conoscenza e le esperienze del mondo contadino e delle sue attività: la coltivazione della terra, l’allevamento degli animali, ma anche l’origine degli alimenti, i loro sapori, la loro stagionalità”.

Intanto, l’approccio al cibo “in sicurezza” arriva a scuola anche con la pausa di metà mattina: per più di uno scolaro su tre (35%) la merenda portata a scuola per la pausa dell’intervallo è quella preparata a casa da genitori e nonni con frutta, panini semplici e torte casalinghe che sorpassa l'acquisto di prodotti confezionati, (25%) o  pizza, focaccia o cornetti freschi al negozio (7%). Il dato emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata in occasione dell’inizio dell’anno scolastico segnato dall’emergenza Covid che ha costretto gli italiani a cambiare le proprie abitudini.

La necessità di mantenere le distanze sociali e ridurre al minimo i contatti esterni ed i rischi di contagio ha favorito un forte ritorno al fai da te casalingo, con il coinvolgimento spesso di genitori e figli nella preparazione. Un bisogno di sicurezza che – precisa Coldiretti Sondrio - ha fatto anche sparire il tradizionale scambio di merende tra i compagni di classe. Una svolta salutistica importante anche dal punto di vista nutrizionale visto che la maggioranza del 54% dei bambini italiani faceva una merenda inadeguata con il consumo di alimenti con eccessiva densità calorica, secondo l’ultima indagine ‘Okkio alla Salute’.

Senza dimenticare – conclude la Coldiretti provinciale - che in molti casi si coglie l’occasione per la riscoperta delle tradizioni e del legame con il territorio valtellinese: dalle torte, al panino con i formaggi d’alpeggio e il miele o con l’immancabile bresaola. O anche solo una buona mela, rigorosamente a chilometro zero.

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