12 Ottobre 2019
Zootecnia, torna la fiera di Porlezza

COMO-LECCO – Pezzata Rossa, Bruna Alpina e Grigio Alpina: tre razze zootecniche che, con la loro vocazione d’altura, sono un elemento distintivo della zootecnia montana: molte di loro hanno calcando gli alpeggi delle quote di confine da dove sono appena scese, a completamento della stagione 2019. E così, conclusa la transumanza, la Mostra Zootecnica di Porlezza (in programma domani, domenica 13 ottobre, organizza la Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio in collaborazione con la Pro Loco di Porlezza) torna ad essere una tradizionale occasione per incontrarsi e tracciare un primo bilancio dell’annata.

“Un evento che vede rinnovata anche quest’anno la presenza di Coldiretti Como Lecco con i propri allevatori. L’appuntamento, giunto alla sesta edizione, conferma la sua centralità nel contesto rurale del circondario e non solo” afferma Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco.

“E’ un’occasione per essere vicino ai nostri allevatori, cui va dato il merito di continuare il solco di una tradizione, quella dei formaggi tipici dell’area lariana, nonostante le difficoltà di un’annata che possiamo definire devastante per quanto riguarda i danni provocati dalla fauna selvatica. Proprio sulle alture che circondano Porlezza si registra da tempo un particolare inasprimento delle invasioni di cervi e cinghiali che, spesso in concomitanza, distruggono i prati a pascoli, rendendoli inservibili e costringendo le imprese a dover approvvigionarsi esternamente. I costi sono divenuti insostenibili e, davvero, rischiamo l’abbandono di un territorio delicato e importante come quello delle nostre montagne”.

Una conferma viene da Angelo e Roberto Crispi che, dopo un anno di continue invasioni, continuano a vedere i propri prati di Piano Porlezza continuamente oggetto di ripetute distruzioni: “Abbiamo danni per decine di migliaia di euro, probabilmente con un bilancio ancora peggiore dello scorso anno. E, con l’inizio del mese di ottobre, siamo entrati in una fase di riacutizzazione ancora più marcata. Alla Mostra di Porlezza vedremo il meglio della nostra zootecnia: capi bellissimi, un orgoglio per il territorio. Ma questa stessa unicità zootecnica viene messa a rischio se le cose continueranno così. Le aziende rischiano la chiusura, e soprattutto per chi vive vicino al confine, il richiamo della Svizzera e di un lavoro con molte meno preoccupazioni è forte: ma non è questa la soluzione, perchè mollare ora significa condannare a morte una tradizione millenaria, costruita da generazioni di allevatori e dalle nostre famiglie”.

La mostra di Porlezza inizierà di buon mattino: alle 10 l’apertura, seguita in cartellone dagli appuntamenti folkloristici e musicali, oltre ai laboratori; alle 11 il corteo e la presentazione dei capi in concorso, che verranno premiati alle 15. Alle 16, chiuderà la giornata il laboratorio sulla lavorazione dello zincarlin.

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