16 Marzo 2020
Coronavirus, florovivaismo in ginocchio

L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio il settore del florovivaismo lombardo. Milioni di fiori e piante fiorite nell’ultimo mese sono rimasti invenduti e andranno distrutti. Pesa il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali ma anche per il blocco della mobilità. Una situazione che si riflette a livello nazionale dove nell’ultimo mese un miliardo di piante e fiori sono appassiti e andati distrutti. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sugli effetti economici delle misure di prevenzione adottate.

Niente fiori per gli innamorati, per la mamma, per i propri cari nei cimiteri che in molti casi restano chiusi – sottolinea la Coldiretti -. Come i mercati settimanali, i fioristi e i centri giardinaggio. In Lombardia sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera. Le criticità riguardano anche le vendite e l’export di alberature e cespugli. Si aggiunga il problema dei trasportatori che devono portare le piante lombarde all’estero ma temono, venendo sui nostri territori, di contrarre il Coronavirus. Così i carichi diretti a paesi come Belgio, Germania, Croazia, Bulgaria, Russia restano fermi. 

“Questa crisi arriva nel momento più importante dell’anno per il florovivaismo – spiega Nada Forbici, presidente di Assofloro, che in Lombardia rappresenta centinaia di aziende –. In primavera, infatti, la maggioranza delle imprese realizza tra il 50% e il 70% del fatturato annuale, dopo che nei primi mesi dell’anno ha fatto investimenti importanti. Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, le nostre attività stanno perdendo milioni di euro di fatturato a causa di disdette e mancate vendite”.

Un vero disastro per un settore che solo nella nostra regione – spiega la Coldiretti Lombardia su dati della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza, Lodi -, tra coltivazione di fiori e piante e cura del paesaggio, conta oltre 7 mila imprese che danno lavoro a più di 17 mila persone.

A fronte della situazione di gravissima difficoltà in cui si trova il comparto in Lombardia e in Italia, la Coldiretti con #balconifioriti invita a mettere fiori e piante italiani su terrazzi, giardini e orti come segno benaugurante con l’arrivo della primavera, che segna il momento del risveglio.

Il giardinaggio, l’orticoltura e la cura di piante e fiori su balconi e terrazze, sono uno dei più potenti anti-stress conosciuti. Tanto che esistono attività riabilitative che si basano proprio sugli effetti del verde nel dare maggiore serenità alle persone. Non poter vivere il verde nel momento in cui si apre la stagione ed esplode la natura è una sofferenza per tanti.

Il settore ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende. Servono finanziamenti a tasso zero e una sospensione delle scadenze dei mutui, delle bollette, oltre che  interventi straordinari come la cassa integrazione per i dipendenti. Sono essenziali - spiega Coldiretti - provvedimenti a sostegno delle imprese che hanno perso la produzione per l’impossibilità di commercializzarla in conseguenza delle limitazioni nel commercio interno ed estero.

 

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